lunedì 18 gennaio 2016

Marchetti e Moroder raccontano il Conero

29 Gennaio 2016, ore 20.15
Bar della Marina - Marina Dorica 
Ancona
 
La storia della tradizione, la tradizione della qualità, la seconda Doc delle Marche.
Marchetti e Moroder raccontano la storia di un vino e di una Doc, lungo oltre 40 anni di qualità certificata.
 

domenica 17 gennaio 2016

Maurizio Marchetti, ieri, oggi

L'evoluzione della tradizione del Conero.
 
La storia non può essere cancellata dalle mode, da quelli che s'improvvisano ogni giorno da troppi anni, da quelli che fanno bevande per un vasto pubblico d'ignoranti.
 
La storia non può essere accantonata da quelle guide che, per fortuna da pochi anni sul mercato, sono sempre irriverenti, false consigliere, "tutto chiacchiere e distintivo".
 
La storia, autentica, esiste, punto.

Qui in questo pezzo di terra del Conero, le chiacchiere non sono mai esistite.
Mai le improvvisazioni, mai le scorciatoie.
Qui, a Pontelungo, non si è mai corso dietro alle mode.
Qui si è sempre rispettata la tradizione familiare e soprattutto quella del territorio.

La prova del valore della tradizione di qualità è il mercato (riviste-guide-consumatori) estero, che da vent'anni recepisce e valorizza queste realtà vitivinicole e soprattutto, queste piccole-grandi aziende storiche.


 
 
 
 

Azienda Agricola Marchetti: il Conero

Viticoltori in Ancona dal 1900, Cofondatori della Doc Rosso Conero e Verdicchio Classico dei Castelli di Jesi, dal 2004 anche della DOCG Conero Riserva, da sempre nel rispetto della massima artigianalità in vigna e in cantina (prima il padre Mario, oggi il figlio Maurizio) creano vini fortemente legati al territorio.

Vini di autentico terroir, nonostante il succedersi di vendemmie meteorologicamente molto alterne negli ultimi anni.

Su tutta la produzione spicca da sempre,  Villa Bonomi Conero Riserva Docg che nel 2015, con la vendemmia 2012, ha ottenuto la Corona Vini Buoni d'Italia, una guida che premia da sempre solo i vitigni autoctoni.
Molto pulito, non tannico, estremamente bevibile ed elegante il suo Rosso Conero Doc Castro di San Silvestro, nonostante l'annata 2014.

Un'esclusiva V&V per le Marche.
 





sabato 16 gennaio 2016

La razza Mangalica

Mangalica, razza geneticamente pura.

Una ricerca iniziata quasi 10 anni fa ha portato oggi alla nascita della gamma di specialità di Mangalica Jolanda de Colò.

Questa razza suina (detta anche mangaliza o mangalitsa) un tempo era diffusa e apprezzata in tutta l’area dei Carpazi, in particolare in Ungheria, ma poco per volta è stata messa da parte e sostituita, come quasi tutte le razze autoctone, da incroci moderni.
E’ un suino di piccola taglia che cresce lentamente e non può essere rinchiuso: è perciò assolutamente incompatibile con l’allevamento industriale.
La sua caratteristica più particolare è il pelo folto che diventa riccio in inverno, conferendo all’animale un aspetto da pecora.
E’ un maiale molto grasso, il più grasso tra le diverse razze suine, con depositi che sul dorso possono raggiungere anche uno spessore di 20 cm.
La sua parte grassa particolarmente oleosa è molto simile a quella dei maiali di razza Iberica.
Tutto ciò fa sì che i suoi prosciutti e le lonze maturino lentamente e, di conseguenza, abbiano una maggior ricchezza aromatica; anche la carne, gustosissima, è abbondantemente infiltrata di grasso.
I suini di razza Mangalica sono un Presidio Slow Food.

Una distribuzione esclusiva V&V su Pesaro-Urbino e la Repubblica di San Marino.

La Mangatella di Mangalica

La Mangatella®: originale prodotto artigianale di alta salumeria ottenuto dalle carni dei nostri migliori maiali Mangalica (razza geneticamente pura di suino).
Il nome e la ricetta si ispirano ad una classica mortadella e il risultato è un salume esclusivo.
Siamo orgogliosi di presentarvi la nostra personale ricetta #jolandadecolo.
Disponibile in due diversi formati da 5 kg adatto anche ad una ristorazione da banco e da 10 kg con una cottura piu lenta formato ideale per le gastronomie #UniversiGolosi #GastronomiaJDC
 
In distribuzione esclusiva su Pesaro-Urbino e la Repubblica di San Marino della VINI&VIGNAIOLI

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Pedrotti, una grande storia dal 1901

Pedrotti, il Metodo Classico trentino per antonomasia.
 
La storia della famiglia Pedrotti è legata alla produzione di vino fin dal 1901, anno in cui il nonno Emanuele ha fondato l'azienda familiare.
Da quest'epoca la famiglia si occupa della produzione di vino.
Italo Pedrotti continuava ciò che suo padre aveva iniziato.
E quando il figlio Paolo, ancora oggi proprietario, finiva i suoi studi come enologo nel 1958 all'Istituto Agrario San Michele All'Adige, anche lui entrava nell'azienda familiare.
Nel 1978, con l'acquisizione della Grotta (dello spumante), la famiglia ha iniziato a produrre spumante con il metodo classico, lo stesso metodo di produzione che viene usato anche nella regione francese Champagne, ossia la seconda fermentazione in bottiglia.

Oggi la famiglia Pedrotti produce soltanto spumante e utilizza, come sempre, soltanto il metodo classico.

La Grotta (dello spumante), dove tutti gli spumanti Pedrotti maturano sui lieviti, è un elemento importante per la qualità del prodotto.
Si tratta di un ambiente speciale dove la temperatura è costante, regolata dalla roccia che fa da volano termico, sui 13° C. C'è un livello ideale di umidità e lo spumante è protetto da vibrazioni e luce, che potrebbero danneggiarlo.
Pedrotti Spumanti è l'unica cantina in questa regione con una struttura simile.
 
Un'esclusiva V&V per PU e RSM.
#vinievignaioli #pedrottispumanti #trentodoc
 
 
 
 

venerdì 15 gennaio 2016

Kalkofen, una Grande Schiava di Caldaro

Un Lago di Caldaro Classico da applausi.
 
Kalkofen è un classico grande rosso altoatesino, che ha preso il nome da una fornace di calce del medioevo, trovata durante i lavori di bonifica della zona.

Il vino è ottenuto dalle viti più antiche della Tenuta Baron di Pauli, con la media di cinquant’anni.
Questo Lago di Caldaro Classico Doc, da uve di varietà Schiava (con rese molto basse di 50 hl/ha) dimostra in modo inequivocabile di quale stoffa è fatto e di quale potenziale è capace.
 
Analisi sensoriale.
Il colore è rubino carico, il palato è vellutato con note di ciliegie, more e lamponi.
Il tannino è morbido con un retrogusto molto lungo e minerale.

Una distribuzione esclusiva della VINI&VIGNAIOLI su PU e RSM.